Mi aspetto che al più presto il Partito democratico chiederà le dimissioni del ministro Claudio Scajola, dopo quello che si legge sul Corsera (mazzette e appartamenti acquistati per lui dalla "cricca" di Anemone e compagni) non può restare un momento di più in un posto chiave come quello del dicastero delle Attività Produttive. Le dimissioni sono necessarie anche eventualmente per difendersi meglio.
Invece Scajola se la prende con la "disgustosa violazione del segreto istruttorio". Ma il disgusto lo provano gli italiani (per inciso anche per la storia del milione e rotti di euro Rai alla suocera di Fini elargito da Mauro Mazza, tutta la mia solidarietà a Vittorio Feltri e complimenti a Dagospia e al Fatto Quotidiano che continuano a raccontare questa ulteriore incredibile vicenda di regalie ai parenti dei potenti).
Questa è una destra gaglioffa e cialtrona. Che non conosce la parola "dignità" e "senso dello Stato".