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La fine del Parlamento

Esce domani su Europa il mio primo articolo degli Anni Dieci, considerato che scrivevo articoli per i quotidiani già negli Anni Ottanta, comincio decisamente a sentirmi vecchio.

LA RETE, LA POLITICA, IL DECENNIO CHE ABBIAMO DAVANTI
di Mario Adinolfi per Europa

Anni Dieci, anni decisivi
Auguri a tutti il 2010 è cominciato e con esso il decennio.
Tradizionalmente gli Anni Dieci sono sempre anni decisivi in ogni
secolo. Nel Novecento furono gli anni della Bella Epoque prima e della
tragedia bellica mondiale poi, della nascita del popolarismo e del
fascismo. Nell'Ottocento gli storici ricordano l'apogeo e la caduta
rovinosa di Napoleone Bonaparte. Cosa ci riservano i primi Anni Dieci
del nuovo millennio? Nell'articolo che ha preceduto questo nella
rubrica che vi ringrazio sempre di seguire con tanto affetto, ho
tratteggiato quel che di decisivo è già avvenuto nel decennio che
abbiamo alle spalle, rispetto al ruolo della rete nella società e in
particolare nella politica. Ma cosa accadrà ora? Se questo è stato
l'antipasto, ora vivremo il pranzo completo.

Minato il ceto politico tradizionale
L'innesto dei meccanismo del web all'interno delle logiche
democratiche ha già prodotto le premesse del risultato finale che
vedremo realizzarsi in questo decennio: ha minato in profondità la
legittimazione del ceto politico tradizionale e professionale. Una
generazione che è cresciuta saltando le mediazioni (non va al negozio
di dischi, all'agenzia di viaggi, in edicola a comprare giornali...)
perché si approvvigiona direttamente di quel di cui ha bisogno, non
riconoscendo al mediatore tradizionale di poter lucrare sul proprio
ruolo appunto di intermediario tra necessità e azione per soddisfarla,
non riconoscerà il ruolo di mediatore tra istanze dei cittadini e
azione legislativa, che tradizionalmente appartiene al politico di
professione.

Il protagonismo degli under 40
Questa generazione già negli anni che abbiamo immediatamente alle
spalle ha rifiutato l'impegno politico tradizionale, ha abbandonato i
partiti, non li riconosce. Questo non vuol dire, come pensano alcuni
soloni anche di sinistra, che abbia smesso di fare politica. Il
successo di alcune mobilitazioni via web (da Beppe Grillo al movimento
viola in Italia, dal Partito dei Pirati alla vittoria di Obama
altrove) dimostra che un altro modello si sta costruendo. In questo
modello c'è un protagonismo diretto del mondo degli under 40, che deve
imparare (in particolare in Italia) a essere propositivo e
organizzato, non solo distruttivo e anarchico. Il decennio che si apre
con questo 2010 vedrà tale novità epocale prendere forma.

La fine del Parlamento
Il protagonismo politico costruttivo delle giovani generazioni secondo
modalità ancora non leggibili dalla politica tradizionale, porterà ad
un ulteriore svuotamento dell'istituto parlamentare che verrà
probabilmente superato nei fatti. La democrazia rappresentativa si
occuperà di dare forma al potere esecutivo, la democrazia diretta
occuperà progressivamente il territorio del potere legislativo. Oltre
al potere giudiziario occorrerà "costituzionalizzare" anche il potere
dell'informazione, superando la classica tripartizione dei poteri di
settecentesca memoria. Abbiamo davanti un tempo in cui accadrà di
tutto. Dobbiamo esserne degni.

Pubblicato il 1/1/2010 alle 15.56 nella rubrica Diario.

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