Al prossimo Maurizio Gasparri che propone di schedare gli iscritti a gruppi idioti su Facebook, alla prossima Maria Laura Rodotà che scrive stronzare e luoghi comuni sullo scarso significato dell'amicizia via Facebook, ai prossimi soloni che ci spiegano come bisogna vivere "la vita reale" e non quello che viene definita "virtuale" di Facebook, consiglio di farsi un giro sulle pagine Facebook degli studenti iraniani in lotta e di imparare come si fa una rivoluzione nel ventunesimo secolo, casomai Obama presidente non gli sia bastato per smettere di dire e scrivere fregnacce su social network e affini.